Quando ho iniziato a lavorare come libera professionista, avevo le idee confuse su almeno cinque cose. Nel 2008 collaboravo con centri medici, nel 2013 ho aperto il mio studio privato. Ma a prescindere dal luogo fisico, i dubbi erano sempre gli stessi.
- Accordi scritti e orali con i pazienti
- Gestione delle liste d’attesa
- Documentazione da conservare
- Come organizzare la settimana lavorativa
- Cosa delegare e cosa tenere per me.
Ero tecnicamente preparata sulla balbuzie e sui disturbi del linguaggio. Ma nessuno mi aveva mai spiegato come si gestisce un’attività in libera professione.
Gli errori che ho fatto all’inizio
1. Organizzazione
Il primo errore è stato sottovalutare l’aspetto organizzativo.
Pensavo che bastasse essere competenti clinicamente per far funzionare uno studio. Mi sbagliavo. La gestione del tempo, delle prenotazioni, della documentazione amministrativa richiede attenzione quanto la terapia stessa.
2. Isolamento professionale
Il secondo errore è stato non chiedere aiuto. Mi vergognavo di ammettere che non sapevo come strutturare un contratto di collaborazione o come gestire la privacy dei pazienti. Avrei risparmiato mesi di tentativi ed errori se avessi avuto qualcuno a cui fare domande concrete.
3. Mancanza di pianificazione
Il terzo errore è stato non pianificare la crescita. Nel 2014 ero referente del servizio di logopedia in un centro medico, ma non avevo strumenti per capire se e quando espandermi, come selezionare collaboratori, come costruire un’equipe multidisciplinare che funzionasse davvero.
Cosa è cambiato nel tempo
Dal 2008 a oggi ho attraversato diverse fasi professionali:
- collaborazioni con centri medici
- apertura del mio studio privato
- coordinamento di equipe
- fondazione di AUNA studio nel 2023 – uno spazio multidisciplinare con logopedia, psicoterapia, neuropsicomotricità, nutrizione e altri servizi.
Ogni passaggio mi ha insegnato qualcosa. Ma soprattutto mi ha fatto capire una cosa: molti dubbi che avevo io li hanno anche altri colleghi.
Perché quando sei alle prime esperienze, nessuno ti spiega come gestire la lista d’attesa quando i pazienti aumentano. Come organizzare la settimana per non lavorare 12 ore al giorno. Come decidere se vale la pena delegare la gestione amministrativa. Come affrontare la burocrazia quando vuoi aprire una società o ampliare lo studio.

I dubbi più comuni dei colleghi
Da quando offro consulenze professionali per logopedisti, ricevo domande ricorrenti. Eccone alcune:
“Come organizzo il mio tempo tra pazienti, formazione e vita privata?”
Molti colleghi lavorano troppo. Non perché non siano organizzati, ma perché non hanno mai ragionato su come strutturare la settimana in modo sostenibile. Durante le consulenze lavoriamo su strumenti concreti: come gestire le fasce orarie, quando dire no a nuovi pazienti, come bilanciare lavoro e famiglia.
“Quali documenti devo avere per essere in regola?”
Privacy, consensi informati, contratti con i pazienti, documentazione fiscale. Spesso i colleghi hanno il dubbio di non essere completamente in regola. Analizziamo insieme cosa serve davvero, cosa è obbligatorio e cosa è consigliato.
“Collaboro con un centro medico: come mi organizzo senza avere uno studio mio?”
Non tutti i logopedisti vogliono (o possono) aprire uno studio proprio. Molti collaborano con centri medici, studi multidisciplinari o lavorano a domicilio. Durante le consulenze ragioniamo su come ottimizzare il lavoro in queste situazioni: gestione agenda, documentazione, rapporto con la struttura, aspetti contrattuali della collaborazione.
“Voglio ampliare lo studio o aprire nuove collaborazioni: da dove inizio?”
Questo è uno dei passaggi più delicati. Serve chiarezza su aspetti legali, contrattuali, economici. Durante le consulenze ragioniamo su come valutare le opportunità, come strutturare accordi scritti tra professionisti, come evitare errori che potrebbero costarti caro.
“Come gestisco le liste d’attesa senza far aspettare troppo i pazienti?”
Quando lo studio cresce, la gestione delle richieste diventa complessa. Serve un sistema. Ne discutiamo insieme per trovare strategie pratiche adatte alla tua realtà.
“Sto pensando di aprire una società o uno studio multidisciplinare: è il momento giusto?”
Questa domanda richiede un’analisi approfondita. Non esiste una risposta universale. Ma posso aiutarti a valutare pro, contro, aspetti economici e organizzativi per prendere una decisione informata.
Perché offro queste consulenze
Perché avrei voluto che qualcuno aiutasse anche me quando ero all’inizio!
Qualcuno che mi dicesse “guarda, questo è normale, si fa così“. Qualcuno che mi risparmiasse mesi di incertezze e tentativi sbagliati.
Oggi, dopo 18 anni di esperienza in libera professione, posso essere quella persona per altri colleghi. Non mi sostituisco a commercialisti, notai, consulenti del lavoro, agenzie immobiliari o venditori di sogni. Condivido con te ciò che ha funzionato nella mia carriera per organizzare la pratica logopedica quotidiana.
Se hai dubbi su come gestire la tua attività di libera professione, su aspetti burocratici o amministrativi, su come affrontare un cambiamento professionale, la consulenza è lo strumento che ti serve. Semplicemente per lavorare con più sicurezza e serenità, senza fare un salto nel vuoto.
Puoi prenotare una sessione individuale online. Un’ora di confronto concreto sulla tua situazione specifica, con indicazioni pratiche da applicare subito.
L’esperienza di chi ha già percorso quella strada può farti risparmiare mesi di tentativi ed errori.




